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Stato civile

 

Stato civile

L’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei è competente per i servizi consolari erogati ai cittadini italiani che risiedono a Taiwan e sono iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero).

L’Ufficio provvede a trasmettere ai Comuni in Italia gli atti di nascita, matrimonio e morte e le sentenze straniere (divorzio, adozione, cambiamento di nome o cognome o altro) emessi dalle Autorità Taiwanesi per la relativa trascrizione.

La documentazione deve essere presentata in originale ed è trattenuta da questo Ufficio.

La richiesta di trascrizione è gratuita, mentre la legalizzazione dell'atto è soggetta all'applicazione delle percezioni consolari.

Nel richiedere la trascrizione di tali atti è necessario indicare il Comune di ultima residenza in Italia.

 

COME RICHIEDERE LA TRASCRIZIONE

Occorre:

  1. compilare il relativo modulo di richiesta di trascrizione atti di stato civile;
  2. allegare fotocopia del passaporto italiano o di documento di riconoscimento valido con fotografia del richiedente (con foto e firma);
  3. allegare l’originale/i dell'atto/i da trascrivere. Tutti i documenti devono essere preventivamente autenticati da un notaio locale riconosciuto da questo Ufficio. L'Ufficio di Promozione Economica, Commerciale e Culturale procedera' alla traduzione e legalizzazione degli atti e al susccessivo inoltro al comune competente. 

 

ATTI DI STATO CIVILE RILASCIATI FUORI DALLA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE
Per la traduzione e legalizzazione degli atti di Stato Civile rilasciati fuori dall’ambito di competenza territoriale di questo Ufficio, occorrerà fare riferimento alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente.

 

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RICONOSCIMENTO DI SENTENZE STRANIERE (DIVORZIO, ADOZIONE, CAMBIAMENTO DI NOME O COGNOME O ALTRO)


La legge di diritto internazionale privato n. 218/1995 prevede, quale regola generale, l’automatica efficacia in Italia di sentenze straniere che rispettino alcuni requisiti basilari di compatibilità con l’ordinamento italiano. Fa eccezione il riconoscimento in Italia di sentenze straniere di adozione di minori, per le quali si invita a consultare l’apposita sezione.

I provvedimenti stranieri devono essere trascritti presso il Comune italiano competente.

Le sentenze straniere, corredate da traduzione e legalizzazione dei documenti in italiano possono essere presentate per la trascrizione in Italia:

  • al Comune italiano, direttamente dall’interessato;
  • oppure al Consolato italiano nella cui circoscrizione è stata emessa la sentenza.

Per richiedere la trascrizione è necessario esibire un documento di identità in corso di validità e produrre:

  • istanza di trasmissione della sentenza sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 attestante la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 64 della legge 218/1995 nella quale si dichiara che la sentenza non è contraria ad altre sentenze pronunciate da un giudice italiano e che non pende un giudizio davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti;
  • copia integrale della sentenza completa dei requisiti di cui all’art. 64 della legge 218/1995,debitamente legalizzata e tradotta.

È comunque opportuno, in ogni caso, prendere preventivo contatto con la sezione Consolare di questo Ufficio per precisazioni, o per conoscere ulteriori requisiti previsti da eventuali Accordi bilaterali o multilaterali.

 

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RICONOSCIMENTO DI FIGLIO NATURALE

ll riconoscimento di figlio naturale risulta di norma nell’atto di nascita estero da trascrivere in Italia.

Esso tuttavia può anche essere contenuto in un atto separato, formato successivamente alla nascita, presso il locale Ufficiale di stato civile o l’Ufficio consolare territorialmente competente.

Per essere valido in Italia il riconoscimento effettuato all’estero secondo la normativa locale deve rispettare le condizioni previste dal nostro Ordinamento (art. 250 e seguenti Codice civile) e deve essere contenuto in un atto debitamente legalizzato e tradotto in italiano (LINK).

Qualora l’atto di riconoscimento straniero, risultante dall’atto di nascita o da atto separato, non risulti conforme ai requisiti contemplati dalla sopra citata normativa, sarà necessario effettuare il riconoscimento di figlio naturale presso l’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei con un verbale ad hoc che andrà ad integrare l’atto di nascita da trascrivere.

Il riconoscimento di figlio naturale può risultare anche da una sentenza straniera che, qualora rispondente ai requisiti previsti dalla Legge n.218/1995, potrà essere riconosciuta in Italia.

 

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NASCITA

I figli di cittadini italiani, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani.La loro nascita deve, pertanto, essere trascritta in Italia.

Per richiedere la trascrizione di una nascita, il connazionale può rivolgersi all’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale munito dei seguenti documenti in originale e debitamente legalizzati da un Notaio Pubblico riconosciuto da questo Ufficio:

 

A. NASCITA DA COPPIE MISTE (ITALO-TAIWANESI) CONIUGATE

Vanno presentati:

Richiesta di trascrizione dell’atto di nascita nei registri dello stato civile italiano del comune di residenza del padre. Qualora la residenza del neonato non dovesse coincidere con quella di uno dei genitori deve essere presentato un atto di assenso firmato da entrambi i genitori. N.B.(La firma del genitore taiwanese e sottoposta ad autentica da parte dell’Ufficio Italiano di promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei)

Un “Household Registration Transcript” del neonato (e non di tutta la famiglia) redatto in lingua Inglese emesso dal Comune taiwanese completo di note. N.B. (si prega di accertarsi che l’ufficiale di stato civile taiwanese riporti nell’ Household Registration Transcript il nome e cognome in lingua italiana e non abbia omesso eventuali note).

Il certificato di nascita rilasciato dall’ospedale in lingua inglese che riporti il nome e cognome italiano del neonato.

 

B. NASCITA DA COPPIE MISTE (MADRE TAIWANESE, PADRE ITALIANO) NON CONIUGATE IL CUI FIGLIO SIA STATO RICONOSCIUTO DAL PADRE

Con riguardo ai figli nati da coppie miste non coniugate, composte da madre taiwanese e padre italiano, nel caso in cui quest’ultimo abbia dichiarato di riconoscere il figlio di fronte all’Ufficiale di stato civile del Comune, tale riconoscimento è annotato nel registro di famiglia e, conseguentemente, anche il nome del padre italiano è riportato nell "Household Registration Transcript”.

Nell’ordinamento taiwanese il padre può effettuare il riconoscimento sia al momento della registrazione della nascita sia successivamente.
A tal proposito il codice civile taiwanese impone che il riconoscimento avvenga previo assenso da parte della madre ovvero in presenza di entrambi i genitori.

Affinché l’atto possa esser trascritto nei registri di stato civile italiano vanno presentati alla Sezione Consolare di questo Ufficio:

1. Un “Household Registration Transcript” del neonato (e non di tutta la famiglia) redatto in lingua Inglese emesso dal Comune taiwanese completo di note. 

N.B. (si prega di accertarsi che l’ufficiale di stato civile taiwanese riporti nell’ Household Registration Transcript il nome e cognome in lingua italiana e non abbia omesso eventuali note).

2. Il certificato di nascita rilasciato dall’ospedale in lingua inglese.

3. Entrambi i genitori dovranno presentarsi presso l’Ufficio italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei per effettuare il riconoscimento.

  

C. NASCITA DA COPPIE MISTE (MADRE ITALIANA, PADRE TAIWANESE) NON CONIUGATE

Nel caso di coppia mista, non coniugata, in presenza di madre italiana, se il padre cittadino taiwanese effettua il riconoscimento di fronte alle autorità locali, previo assenso da parte della madre del minore, oppure, se ciò avviene in presenza di entrambi i genitori, secondo l’ordinamento locale, il neonato viene iscritto nel registro di famiglia del padre presso il Comune che rilascerà l’Household Registration Transcript completo dei nomi della madre e del padre. L’atto può così essere trascritto nei pubblici registri italiani essendo corredato dell’annotazione dell’avvenuto riconoscimento da parte del genitore taiwanese.

Nel caso in cui invece manchi il riconoscimento da parte del padre taiwanese, la nascita non viene registrata presso il Comune taiwanese e quindi l’unico documento che attesta la nascita del neonato è il certificato rilasciato dalla struttura sanitaria, in lingua inglese.

In questa ultima ipotesi,l’Ufficio Italiano di promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei, in applicazione dell’art. 15 comma 1 del D.P.R. n. 396/2000, forma l’atto di nascita, riportandovi le sole generalità della madre italiana che fa la dichiarazione di nascita, e lo trasmette al Comune italiano per la trascrizione.

 

D. NASCITA DA GENITORI ENTRAMBI STRANIERI, CONIUGATI O NON

Per i figli nati a Taiwan da genitori entrambi stranieri, viene rilasciato il solo certificato di nascita da parte della struttura sanitaria, in lingua inglese, ed il neonato non viene iscritto nel registro del Comune. Pertanto nel caso in cui uno dei due genitori “stranieri” sia italiano, l’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei forma l’atto di nascita, in applicazione dell’art. 15 comma 1 del D.P.R. n. 396/2000, e lo trasmette al Comune italiano per la trascrizione, unitamente all’eventuale dichiarazione di riconoscimento effettuata presso il predetto Ufficio dai genitori non coniugati.

La suddetta registrazione va effettuata entro 10 giorni dalla nascita.

Nel caso in cui questa venga effettuata successivamente al decimo giorno andrà presentata una dichiarazione che giustifichi il ritardo.

 

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 MATRIMONIO

 A. SE SIETE ITALIANI E DESIDERATE SPOSARVI IN ITALIA

Se siete italiani, residenti a Taiwan, iscritti all’Anagrafe dei Cittadini Italiani Residenti all’Estero e desiderate sposarvi in Italia, dovete richiedere le pubblicazioni di matrimonio all’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei. L’Ufficio, una volta eseguite le pubblicazioni, delega alla celebrazione il Comune italiano che avete indicato (art. 109 del codice civile).

La documentazione da presentare per richiedere le pubblicazioni

Per richiedere le pubblicazioni di matrimonio dovete presentarvi di persona presso l’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei muniti di un documento di identità valido (art. 51, comma 1, del DPR 396/2000 - richiesta di pubblicazione).

Se non potete presentarvi di persona a richiedere le pubblicazioni, potete comunque incaricare una terza persona utilizzando una procura speciale redatta su carta semplice e munita della copia dei vostri documenti di identità che, naturalmente, devono essere validi da cui si evinca la firma.

 

B. SE NON SIETE CITTADINI ITALIANI

Se non siete cittadini italiani e desiderate sposarvi in Italia dovete presentare obbligatoriamente il nulla osta al matrimonio (ex art.116 Codice civile) debitamente legalizzato e tradotto in italiano, ovvero il “certificato di capacità matrimoniale”, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui siete cittadini.

Se siete cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione Europea e non siete residenti in Italia, oltre al nulla osta, dovete presentare anche la restante documentazione comprovante i requisiti richiesti dall’art.51 (DPR n. 396 del 3 nov. 2000), trattandosi di atti formati all’estero non registrati in Italia o presso un’autorità consolare italiana.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 e che rilasciano il “certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldavia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Si segnala che la predetta Convenzione non può essere attualmente applicata per il Belgio che, sebbene Paese firmatario, non ha ancora provveduto alla relativa ratifica.

I certificati rilasciati in base a tale Convenzione sono esenti dalla legalizzazione o da qualsiasi formalità equivalente nel territorio di ciascuno Stato parte. Per gli altri Stati si parla di nulla-osta.

Parimenti i nubendi, nelle ipotesi previste dall’art 52 DPR 396/2000, possono presentare copia del provvedimento di autorizzazione al matrimonio concessa dal tribunale in presenza di un impedimento al momento della richiesta delle pubblicazioni, oppure inviarlo successivamente per posta ordinaria.

 

C. CITTADINI TAIWANESI

Se siete cittadini taiwanesi e desiderate sposarvi in Italia dovrete presentare obbligatoriamente, al Comune italiano presso il quale verranno celebrate le nozze, il nulla osta al matrimonio (ex art.116 Codice civile) ovvero il “certificato di capacità matrimoniale”, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui siete cittadini debitamente tradotto e legalizzato. Per ottenere il Nulla Osta il cittadino/a taiwanese dovrà presentare all'Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia la documentazione di seguito riportata che non necessita di legalizzazione e traduzione da parte dell'Ufficio Italiano di Promozione Economica, Commerciale e Culturale a Taipei.

  1. Estratto di stato di famiglia a nome dell’interessato.
  2. Affidavit di Single Status rilasciato da un Tribunale.
  3. Atto di nascita in lingua cinese.

Il Nulla-Osta deve contenere necessariamente i seguenti dati:

  • COGNOME E NOME
  • DATA DI NASCITA
  • LUOGO DI NASCITA
  • LUOGO DI RESIDENZA
  • NOME E COGNOME DEI GENITORI
  • STATO CIVILE
  • DATA DELLA FINE DEL PRECEDENTE MATRIMONIO (solo per vedovi e divorziati)
  • GENERALITA' DELL'EX CONIUGE (solo per vedovi e divorziati)

 

D. SE SIETE ITALIANI E DESIDERATE SPOSARVI ALL’ESTERO

I cittadini italiani che si sposano all’estero non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che le stesse non siano richieste dalla legislazione straniera. In alcuni casi l’Autorità estera richiede un “Certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la predetta Convenzione di Monaco e che richiedono il “Certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Si segnala che la predetta Convenzione non può essere attualmente applicata per il Belgio che, sebbene Paese firmatario, non ha ancora provveduto alla relativa ratifica. Se intendete celebrare il matrimonio presso le competenti Autorità di uno degli Stati che hanno sottoscritto e ratificato la Convenzione, dovete farvi rilasciare il “Certificato di capacità matrimoniale” dal vostro Comune di residenza in Italia o, se residenti all’estero, dalla nostra Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza.

In alcuni Paesi, non aderenti alla Convenzione di Monaco, le Autorità locali presso cui deve essere celebrato il matrimonio possono richiedere un’attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio.

Se siete residenti all’estero, la richiesta del “Certificato di capacità matrimoniale” di cui sopra dovete presentarla alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nella cui circoscrizione territoriale risiedete, compilando una dichiarazione sostitutiva nella quale dovranno essere indicati tutti gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

L’eventuale attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio va sempre richiesta alla nostra Rappresentanza diplomatico-consolare nella cui circoscrizione territoriale intendete contrarre matrimonio, anche se siete residenti in Italia.

La Rappresentanza potrà rilasciare il documento richiesto solo sulla base del positivo esito degli accertamenti, acquisiti d’ufficio i documenti previsti dalla legge e quelli ritenuti necessari per provare l’inesistenza di impedimenti.

 

LA TRASCRIZIONE DELL’ATTO DI MATRIMONIO

N.B. I certificati di matrimonio rilasciati dalla Chiesa/Parrocchia o da altre autorità religiose non sono validi per la trascrizione.

Ricordatevi che il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

Deve essere presentata la seguente documentazione:

  1. Atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, autenticato da un notaio riconosciuto (Lista dei Notai) dall’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei e da Questo debitamente legalizzato e tradotto (v. sezione Traduzione e Legalizzazione dei documenti).  N.B. Se l’atto è stato emesso in un paese terzo, dovrà riportare la legalizzazione della rappresentanza consolare italiana nel paese in cui l’atto è stato formato.
  2. Fotocopia passaporto o patente del richiedente (con foto e firma).
  3. Fotocopia del passaporto del coniuge non italiano .

L’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente.

In alternativa potrete presentare l’atto, debitamente legalizzato e tradotto dall’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000).

 

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MORTE

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia. I documenti necessari per trascrivere il decesso sono:

  • Atto di morte in originale, che riporti il nome in caratteri latini debitamente legalizzato da un notaio Taiwanese riconosciuto dall’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei (Lista dei notai);
  • Documentazione comprovante la cittadinanza del defunto (se non iscritto nello schedario consolare). Es. passaporto;
  • Richiesta di trasmissione atto di morte;

In alternativa si potrà presentare l’atto, debitamente autenticato da un notaio taiwanese e legalizzato e tradotto dall’Ufficio Italiano di Promozione Economica Commerciale e Culturale a Taipei, direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000).

 


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