Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

L'Italia a Taiwan

 

L'Italia a Taiwan

Rapporti Italia-Taiwan

In adesione alla politica “una sola Cina”, l’Italia, al pari degli altri Paesi dell’Unione Europea, riconosce esclusivamente la Repubblica Popolare Cinese, nella sua integrità e sovranità territoriale, quale unica entità statuale della Cina.

Di conseguenza, l’Italia non intrattiene con Taiwan relazioni diplomatiche, bensì sviluppa con l’Isola rapporti pragmatici di collaborazione di carattere economico-commerciale e culturale, facilitati dalla presenza di un Ufficio di Rappresentanza di Taipei a Roma e dal 1994 di una Delegazione Diplomatica Speciale italiana a Taiwan (denominata “Ufficio Italiano di Promozione Economica, Commerciale e Culturale”).

Le relazioni italo-taiwanesi si avvalgono anche del contributo a livello parlamentare attraverso l’attività di un gruppo di amicizia e la previsione di visite di studio.

Attuale presidente del gruppo parlamentare di amicizia è il Senatore Lucio Malan (Forza Italia).

 

Foro italo-taiwanese di cooperazione economica, industriale e finanziaria

Strumento precipuo di dialogo e cooperazione è il Forum italo-taiwanese di cooperazione economica, industriale e finanziaria che presiede al rafforzamento degli scambi e della collaborazione tra settori produttivi italiani e taiwanesi.Istituito nel 2010 esso è co-presieduto, per la parte italiana, dal Ministero per lo Sviluppo Economico e per quella taiwanese dal Ministero degli Affari Economici. La VIII° sessione del Forum si è svolta a Roma il 15 aprile 2019. La prossima edizione del Forum è prevista svolgersi a Taipei, possibilmente nel corso del 2020.

 

Presenza italiana a Taiwan. Cenni storici.

All’epilogo della guerra civile cinese (1949) rapporti ufficiosi tra Italia e Taiwan furono alimentati da personalità legate al Partito Nazionalista quali Alberto De Stefani, già Ministro delle Finanze del Regno d'Italia e Alto Consulente del Governo Nazionale Cinese nel 1937.

Negli anni Cinquanta le corrispondenze giornalistiche di firme di spicco quali Luigi Barzini jr. e Ettore Della Giovanna destarono interesse negli ambienti parlamentari italiani. Una prima delegazione parlamentare della Democrazia Cristiana si recò a Formosa nell’ottobre del 1956. Di tale delegazione faceva parte anche Elettra Marconi, figlia dello scienziato italiano. Ragioni di opportunità politica, esiguità dell’interscambio e della presenza di connazionali, fecero sì che l’Italia si astenesse dall’aprire Uffici a Taiwan pur disconoscendo ancora al contempo la Repubblica Popolare Cinese che era stata proclamata a Pechino il primo ottobre 1949. L’osservazione sulla realtà taiwanese fu affidata soprattutto al Consolato d’Italia a Hong Kong e poi a partire dal 1968 all’Ambasciata d’Italia a Manila.

Benché l’Italia avesse riconosciuto la Repubblica Popolare Cinese il 25 novembre 1970 quale unica detentrice della sovranità sulla Cina, un rafforzamento dei legami commerciali con Taiwan si manifestò a partire dagli anni Settanta, grazie anche alla forte crescita economica taiwanese concretizzandosi anche in partecipazioni di aziende italiane alla costruzione di infrastrutture idroelettriche.

Di rilievo nella promozione di relazioni ufficiose fu nel 1979 una missione parlamentare guidata dall’onorevole Bruno Stegagnini (DC). Nel 1980 fu fondata un’Associazione per l’Amicizia e le Relazioni Culturali, inizialmente presieduta dallo stesso Stegagnini e attiva fino al 1992. In tale Associazione svolse la sua attività anche il Dott. Camillo Zuccoli (1957-2019), per un quarantennio dinamico e appassionato animatore di rapporti tra l'Italia e Taiwan. 

In un contesto di forte rafforzamento delle relazioni commerciali bilaterali, nel 1989 l’Istituto del Commercio Estero (ICE) promosse l’apertura di un ufficio a Taipei, denominato “Italian Trade Promotion Office” (ITPO). Nell’aprile del 1991 l’allora ministro dei Lavori Pubblici Giovanni Prandini si recò a Taiwan per la prima e unica visita di un ministro italiano nell’isola.

Nel 1992 venne costituito il Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-ROC la cui attività contribuì alla decisione del governo nel 1994 di inviare un Rappresentante a Taiwan e di istituire nel 1995 l’Ufficio Italiano di Promozione Economica, Commerciale e Culturale.

 

Collettività italiana

A Taiwan risiedono circa 750 connazionali. La collettività italiana risulta in crescita e comprende religiosi, operatori commerciali, studenti. Non esistono associazioni italiane, né è presente una Camera di Commercio. Connazionali residenti alimentano un sito e un gruppo Facebook (le notizie e i commenti in essi contenuti non sono attribuibili a questo Ufficio e non ne comportano responsabilità).

 

 


43