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Certificato del Casellario Giudiziale

 

Certificato del Casellario Giudiziale

Certificato penale - Certificato del casellario giudiziale – certificato dei carichi pendenti

La richiesta dei certificati deve essere presentata autonomamente dagli interessati, o da persona da essi delegata, agli uffici della Procura della Repubblica in Italia. Alcune Procure della Repubblica dispongono di procedure postali per il rilascio di tali certificati per chi si trovi all’estero. Si invitano gli interessati a prendere contatto direttamente con gli uffici competenti per ottenere informazioni a tale riguardo.

Il certificato penale è un documento che riporta l’elenco delle condanne penali passate in giudicato. Il d.Lgs. n. 122/2018, ha inglobato il certificato penale ed il certificato civile nel certificato del casellario giudiziale, contenente anche l’eventuale iscrizione o non iscrizione al casellario giudiziale europeo. Tali certificati hanno validità massima di sei mesi dalla data di rilascio.

Il certificato del casellario giudiziale e la sua legalizzazione tramite apostilla possono essere richiesti presso qualsiasi Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato.

Per informazioni generali riguardanti le tipologie di certificato e l’ottenimento degli stessi per i residenti all’estero si veda: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_3.page.  

Il certificato dei carichi pendenti, invece, è quel documento che riporta l’elenco dei procedimenti penali ancora in corso e a carico del richiedente. Anche questo certificato ha validità massima di sei mesi dalla data di rilascio. Il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale che ha giurisdizione sul luogo di residenza (passata o presente) dell’interessato. Non sussistono comunque divieti al rilascio da parte di una Procura della Repubblica diversa da quella di residenza, in tal caso il certificato riporterà i soli procedimenti pendenti presso il relativo Tribunale.

È da tenere inoltre presente che, per essere valido a Taiwan, i certificati stessi dovranno:

  • avere la firma del funzionario che ha emesso il certificato legalizzata, in quanto “atto da valere all’estero”, dalla Procura stessa che emette il certificato.
  • essere successivamente legalizzato e tradotto in cinese presso l’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia a Roma.

 


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